Sicilia Sud Orientale - Itinerario Naturalistico
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Itinerario naturalistico in Sicilia sud orientale

Informazioni turistiche per ammirare le affascinanti località naturalistiche della Sicilia

La bellezza di un territorio come la Sicilia sud orientale non consiste solo nell’arte e nella cultura che vi abbondano, ma è avvalorata anche dal suo paesaggio e dalle risorse naturalistiche che vanno preservate e valorizzate per il bene della collettività. E’ in quest’ottica che alcune aree di rilevante importanza sono state dichiarate Riserve Naturali al fine di tutelarne flora e fauna, un patrimonio che altrimenti rischierebbe l’estinzione. Oltre alle Riserve, sono state individuate altre aeree di interesse comunitario grazie alla presenza di piante e animali di notevole pregio naturalistico. In tutti questi siti, ovviamente, la natura è preservata dalle leggi che ne tutelano la conservazione promuovendone, nel contempo, la fruizione perché solo attraverso la conoscenza è possibile prendere coscienza della necessità di salvaguardare questo patrimonio. Coloro che trascorrono le vacanze in Sicilia sud orientale ed amano la natura, trovano ampia possibilità di scelta nella visita dei siti naturalistici presenti nelle province di Siracusa e Ragusa. Di seguito elenchiamo le Riserve Naturali ed i siti di interesse naturalistico con le principali caratteristiche che li contraddistinguono:

Provincia di Siracusa

- “Cavagrande del Cassibile” è un profondo canyon solcato dal fiume Cassibile. La cava è ricca di insediamenti rupestri e la natura si presenta del tutto selvaggia. E’ fruibile nel periodo estivo anche grazie alla presenza di sentieri che ne esplorano gli angoli più remoti.
- “Vendicari” è una Riserva Naturale Orientata costituita per la protezione delle specie faunistiche che vi sostano durante le migrazioni. La riserva è dotata di casette con feritoie dalle quali è possibile catturare, con fotocamere adeguate, bellissime immagini offerte dalla natura. All’interno della riserva si trovano le splendide spiagge di Calamosche e Vendicari.
- “Valle dell’Anapo” ha le stesse caratteristiche di Cavagrande; attraversata dal fiume Anapo e ricca di una fitta vegetazione, custodisce i resti dell’antica civiltà vissuta in questo territorio. Di notevole pregio è la Necropoli di Pantalica. L’area è ben attrezzata per agevolarne la visita.
- “Fiume Ciane” è una piccola riserva alle porte di Siracusa, nata per custodire non solo il fascino del mito legato alla fonte del fiume, ma soprattutto per proteggere la pianta del papiro che vi cresce rigogliosamente dalla sorgente fin lungo le sponde. E’ la stessa pianta, curiosamente scomparsa dal Nilo, da cui gli Egizi traevano la carta. Oggi, grazie all’interesse di alcuni studiosi, tale tradizione continua in alcuni laboratori esistenti a Siracusa.

Provincia di Ragusa

- “Pino d’Aleppo” è una Riserva Naturale Orientata alla salvaguardia del Pinus Halepensis (Pino d’Aleppo), pianta tipicamente mediterranea e resistente alla siccità. Tale pianta costituisce un vero e proprio bosco, per cui la riserva è molto estesa e dai territori di Vittoria e Comiso giunge fino alla foce del fiume Ippari (dove si trova l’area archeologica di Camarina). Al suo interno sono ancora visibili, anche se diroccati, vecchi mulini ad acqua.
- “Macchia Foresta del Fiume Irminio” è una riserva di modeste dimensioni, compresa fra Donnalucata e Marina di Ragusa, ma di notevole importanza per la salvaguardia della flora costituita dalla macchia foresta del sopra e retro duna e dalla vegetazione ripariale (lentisco, calcatreppola, giglio di mare, salsola, ravastrello, efedra, ginepro, pioppo, salice, eucaliptus, agave, palma nana e timo), piante tipiche della Macchia Mediterranea. Il clima umido del territorio, inoltre, costituisce l’habitat naturale per la sosta di numerose specie di uccelli durante le migrazioni.
- “Cava d’Ispica”, lunga circa 13 km, con la sua ricca vegetazione protegge un vero e proprio patrimonio archeologico. Abitata dai tempi più remoti fino al terremoto del 1693, tuttora presenta le testimonianze delle varie fasi storiche. La riserva è visitabile, dalle porte di Ispica, preferibilmente nel periodo estivo.

Desideriamo, infine, ricordare che nelle riserve è vietato:
esercitare la caccia e la pesca;
raccogliere piante o parti di esse;
accedere con i veicoli;
disturbare gli animali;
abbandonare i rifiuti;
accendere fuochi.

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ultimo aggiornamento quindici gennaio duemilasedici